Il futuro dell’idrogeno passa per Gorizia: anche l’Ungheria tra i protagonisti dell’incontro europeo

L'11 e 12 novembre Gorizia e Nova Gorica ospiteranno un importante appuntamento internazionale dedicato all'idrogeno e alle nuove opportunità energetiche. Tra i partecipanti anche rappresentanti ungheresi, in un confronto che mette in relazione innovazione, imprese e sviluppo economico europeo.

L’energia del futuro potrebbe nascere anche dalle collaborazioni tra Paesi e territori dell’Europa centrale.

È questo uno dei temi al centro della sesta Conferenza sull’Ecosistema dell’Idrogeno dell’Alto Adriatico, in programma l’11 novembre 2026 a Gorizia e il 12 novembre a Nova Gorica, che riunirà esperti, aziende, ricercatori e rappresentanti del mondo economico internazionale.

Un appuntamento che vedrà anche la partecipazione dell’Ungheria, confermando l’importanza delle connessioni tra il Friuli Venezia Giulia e gli altri Paesi dell’area mitteleuropea.

L’idrogeno: una nuova opportunità per l’Europa

L’idrogeno è considerato una delle possibili soluzioni per ridurre le emissioni in alcuni settori nei quali l’utilizzo diretto dell’elettricità è più difficile, come determinate attività industriali e alcuni trasporti.

Quando viene prodotto utilizzando elettricità da fonti rinnovabili, può contribuire alla transizione verso un’economia meno dipendente dai combustibili fossili.

Ma per trasformare questa possibilità in una realtà servono tecnologie, infrastrutture e soprattutto investimenti.

La conferenza di Gorizia e Nova Gorica nasce proprio per mettere in contatto chi sviluppa nuove soluzioni con le imprese, le istituzioni e i potenziali finanziatori.

Anche l’Ungheria al tavolo dell’innovazione

Tra i protagonisti dell’incontro figura Jozsef Szuper, di Hydroeconomy Technology Cluster Kft, inserito nel programma del 12 novembre nella sessione dedicata alle opportunità di finanziamento delle innovazioni e delle infrastrutture legate all’idrogeno.

La sua partecipazione rappresenta un collegamento concreto tra il mondo dell’innovazione ungherese e le iniziative sviluppate nell’Alto Adriatico.

Il confronto coinvolgerà anche esperienze provenienti da altri Paesi europei, tra cui Austria e Slovacchia, con l’obiettivo di condividere progetti, individuare possibili collaborazioni e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie.

Un’occasione per rafforzare relazioni che possono trasformarsi in opportunità economiche e industriali.

Trieste e il Friuli Venezia Giulia al centro della transizione energetica

Il territorio avrà un ruolo importante nel programma.

L’Università di Trieste contribuirà al confronto scientifico, mentre saranno presentate esperienze e progetti collegati all’innovazione energetica dell’Alto Adriatico.

Tra gli argomenti previsti figurano il futuro dell’Hydrogen Hub Trieste, le applicazioni dell’idrogeno nel trasporto marittimo e le prospettive di sviluppo dei porti di Trieste e Monfalcone.

Spazio anche alle attività di Area Science Park, impegnata in iniziative che favoriscono la collaborazione tra ricerca, imprese e territori.

La conferenza valorizza così il ruolo del Friuli Venezia Giulia come punto d’incontro tra il sistema economico italiano e quello dell’Europa centrale.

Startup e imprese: dalle idee alle opportunità di business

Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa sarà il coinvolgimento delle imprese innovative.

Il programma prevede una competizione nella quale startup e realtà imprenditoriali potranno presentare i propri progetti e confrontarsi con potenziali partner e investitori.

L’obiettivo è favorire il passaggio dalle idee alle applicazioni concrete, creando occasioni di collaborazione e nuove possibilità di sviluppo.

Non si parlerà quindi soltanto di tecnologie, ma anche di investimenti, competitività e opportunità economiche.

Due città, un progetto di collaborazione europea

La scelta di organizzare la conferenza tra Gorizia e Nova Gorica, due città unite da un confine oggi sempre più aperto alla collaborazione, rappresenta anche un messaggio simbolico.

La transizione energetica è una sfida che nessun territorio può affrontare da solo: richiede competenze condivise, investimenti e relazioni internazionali.

La partecipazione ungherese aggiunge un ulteriore tassello a questa rete europea, che collega l’Alto Adriatico con il cuore della Mitteleuropa.

Per Gorizia, Trieste e il Friuli Venezia Giulia, l’idrogeno può diventare non soltanto una prospettiva energetica, ma anche un’occasione per costruire nuove relazioni economiche e industriali tra Paesi.

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