Milano riscopre Jolán Földes: «Via del gatto pescatore», il romanzo ungherese sull’emigrazione che parla al presente

Venerdì 6 novembre la presentazione del romanzo nella traduzione di Andrea Rényi, con Ibolya Dézsi e Dóra Várnai. Pubblicata nel 1936, l'opera racconta la vita degli emigrati ungheresi nella Parigi del primo dopoguerra, tra sradicamento, identità e incontro fra culture.

MILANO – Una storia di emigrazione ungherese, ambientata nella Parigi del Novecento, torna a incontrare il pubblico italiano a novant’anni dalla sua prima pubblicazione. Venerdì 6 novembre 2026, alle ore 19, a Milano, sarà presentato Via del gatto pescatore, romanzo della scrittrice ungherese Jolán Földes, nella traduzione italiana di Andrea Rényi.

L’appuntamento si terrà in via Lazzaro Palazzi 15 e vedrà la partecipazione di Ibolya Dézsi, scrittrice, traduttrice e biografa dell’autrice, collaboratrice della casa editrice ungherese Atlantic Press, e di Dóra Várnai, traduttrice in Italia delle opere dello scrittore ungherese e premio Nobel per la Letteratura László Krasznahorkai.

Una famiglia ungherese nella Parigi degli emigrati

Pubblicato nel 1936 con il titolo originale A halászó macska uccája, il romanzo racconta le vicende della famiglia Barabás, che lascia l’Ungheria nel 1920 per cercare una nuova vita a Parigi.

La strada che dà il titolo al libro diventa il simbolo di un’Europa in movimento: un luogo abitato da persone di origini e lingue diverse, accomunate dall’esperienza dello sradicamento e dalla necessità di ricostruire la propria esistenza lontano da casa.

Attraverso la quotidianità dei protagonisti, Földes affronta questioni che superano il contesto storico in cui il romanzo è nato: le difficoltà dell’integrazione, il rapporto con la patria lasciata alle spalle, la convivenza fra culture e il desiderio di trovare un posto nel mondo.

È proprio questa capacità di raccontare le grandi trasformazioni europee attraverso le vite delle persone a rendere l’opera ancora attuale.

Un successo internazionale della letteratura ungherese

Via del gatto pescatore fu uno dei grandi successi letterari ungheresi degli anni Trenta. L’opera ottenne un importante riconoscimento in un concorso internazionale e raggiunse lettori di numerosi Paesi grazie alle traduzioni.

La sua fortuna testimonia quanto la narrativa ungherese fosse capace di parlare a un pubblico europeo ben oltre i propri confini linguistici.

La riproposta italiana rappresenta quindi anche un’occasione per riscoprire Jolán Földes, autrice che ha saputo trasformare l’esperienza dell’emigrazione in una storia di respiro internazionale.

La traduzione come ponte tra Ungheria e Italia

La presentazione milanese mette al centro anche il ruolo della traduzione letteraria nella circolazione della cultura ungherese in Italia.

La versione italiana di Andrea Rényi restituisce ai lettori un’opera che conserva una sorprendente vicinanza con il presente. La partecipazione di Ibolya Dézsi, studiosa e biografa di Földes, permetterà di approfondire la figura della scrittrice, mentre la presenza di Dóra Várnai offrirà un ulteriore collegamento con la diffusione della letteratura ungherese contemporanea nel nostro Paese.

In un’Europa che continua a interrogarsi su migrazioni, appartenenza e convivenza, Via del gatto pescatore ricorda come questi temi attraversino da lungo tempo la storia del continente.

Informazioni sull’evento

L’incontro si terrà venerdì 6 novembre 2026, alle ore 19, in via Lazzaro Palazzi 15 a Milano.

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