A Roma, Palazzo Falconieri ospita fino al 15 novembre 2026 la mostra fotografica “Ata Kandó 1956”, dedicata a una delle figure più interessanti della fotografia ungherese del Novecento. L’esposizione, organizzata dall’Accademia d’Ungheria in Roma e curata da Gabriella Csizek, si inserisce nelle iniziative per il 70° anniversario della Rivoluzione ungherese del 1956.
Nata nel 1913 e scomparsa nel 2017, Ata Kandó ha raccontato attraverso il suo obiettivo soprattutto le persone e le loro storie. Nel novembre del 1956, insieme alla fotografa Violette Cornelius, raggiunse il confine tra Austria e Ungheria per documentare la fuga di famiglie, bambini e giovani costretti ad abbandonare il proprio Paese. Le fotografie furono raccolte nel Libro rosso, una pubblicazione il cui ricavato venne interamente destinato all’assistenza dei profughi ungheresi.
L’Italia occupa un posto particolare nella mostra. Nell’estate dello stesso 1956, durante un soggiorno nel nostro Paese, Kandó realizzò insieme ai suoi figli il ciclo fotografico Odissea, ispirato al poema di Omero. Attraverso immagini costruite con fantasia e sensibilità, il progetto esplora il viaggio, i legami familiari, la memoria e la ricerca di una casa.
Due esperienze apparentemente lontane, quella dei profughi ungheresi e quella di una famiglia in viaggio in Italia, si incontrano così attraverso temi comuni: la partenza, l’appartenenza e il desiderio di trovare un luogo in cui sentirsi a casa.
La mostra romana riprende un’esposizione presentata nel 2025 a Pécs, in Ungheria, e offre al pubblico italiano l’occasione di conoscere una fotografa che ha saputo trasformare le immagini in strumenti di testimonianza e solidarietà.
Informazioni per la visita
La mostra Ata Kandó 1956 è visitabile fino al 15 novembre 2026 presso l’Accademia d’Ungheria in Roma, Palazzo Falconieri, Via Giulia 1. L’ingresso è gratuito.

