Italia, Ungheria e Irlanda unite dalla musica: un’opera racconta tre donne che hanno cambiato la storia

Dalla Sicilia a Dublino, fino alla prossima tappa in Ungheria: “Visionaries” è un progetto europeo che unisce musica, storia e innovazione per celebrare Eleonora d'Aquitania, Christine de Pizan e Marie Curie.

Tre donne straordinarie, tre epoche differenti e un progetto musicale che unisce Italia, Ungheria e Irlanda. Si chiama “Visionaries” la nuova opera contemporanea nata dalla collaborazione tra istituzioni accademiche e culturali dei tre Paesi, con l’obiettivo di raccontare attraverso la musica il coraggio, le idee e le conquiste di alcune delle figure femminili più importanti della storia europea.

Dopo il debutto internazionale del 10 ottobre a Caltanissetta, in Sicilia, l’opera è stata rappresentata il 30 ottobre alla Technological University Dublin, alla presenza dell’ambasciatore italiano in Irlanda, Nicola Faganello.

Il progetto proseguirà con una rappresentazione in Ungheria, nella città di Eger.

Tre donne, tre storie che attraversano i secoli

L’opera si sviluppa in tre atti, ciascuno dedicato a una protagonista della storia europea.

Eleonora d’Aquitania, regina di Francia e d’Inghilterra, fu una delle personalità politiche e culturali più influenti del Medioevo.

Christine de Pizan, scrittrice e intellettuale vissuta tra il XIV e il XV secolo, è ricordata per le sue riflessioni sul ruolo delle donne e sul valore dell’istruzione.

Marie Curie, pioniera della ricerca sulla radioattività, rivoluzionò la scienza diventando la prima persona a ricevere due premi Nobel in discipline differenti.

Tre percorsi diversi, accomunati dalla capacità di superare le convenzioni del proprio tempo e aprire nuove strade.

Un’opera costruita tra Italia, Irlanda e Ungheria

“Visionaries” nasce nell’ambito di BRAVO – Celebrating the Bold and Resilient Achievements of Visionary European Women through Opera, progetto finanziato dal programma europeo Erasmus+ e coordinato dal Conservatorio Statale di Musica “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta.

La collaborazione coinvolge anche la Technological University Dublin, l’Università Cattolica Eszterházy Károly di Eger e le realtà italiane Contemporanea e Idoneus.

Ogni Paese ha contribuito alla creazione dell’opera attraverso compositori, musicisti, interpreti ed esperti delle tecnologie digitali.

Il primo atto, dedicato a Eleonora d’Aquitania, porta la firma del compositore italiano Francesco Colasanto. Il secondo, incentrato su Christine de Pizan, è stato composto dall’irlandese David Bremner, su libretto di Kevin Hora.

Il terzo atto, dedicato a Marie Curie, è invece opera del compositore ungherese Péter Zombola, con la direzione musicale di Zoltán Nagy.

Importante anche il contributo dell’Università Eszterházy: oltre alla partecipazione del coro, studenti ungheresi di media design hanno realizzato le proiezioni digitali utilizzate nello spettacolo.

Dopo Dublino, la prossima tappa sarà in Ungheria

La rappresentazione irlandese ha segnato una nuova tappa del percorso internazionale dell’opera, dopo la prima al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta.

Il progetto proseguirà a Eger, in Ungheria, dove la produzione sarà nuovamente portata in scena, consolidando una collaborazione che coinvolge studenti, docenti e professionisti di diversi Paesi europei.

Ma “Visionaries” non è soltanto uno spettacolo musicale. Il progetto comprende anche attività formative, laboratori e strumenti educativi, con l’obiettivo di utilizzare l’opera contemporanea per promuovere il dialogo interculturale e valorizzare il contributo delle donne alla storia europea.

Un esempio concreto di come cultura, innovazione e collaborazione internazionale possano creare nuove connessioni tra Italia, Ungheria e Irlanda, trasformando un progetto artistico in un’esperienza condivisa di formazione e crescita culturale.


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