Budapest celebra la fisarmonica: il maestro italiano Claudio Jacomucci protagonista del festival

Dal 19 al 22 novembre 2026, la capitale ungherese ospita la decima edizione del Festival Nazionale della Fisarmonica. Quattro giorni di concerti, masterclass e incontri internazionali, con l'Italia tra i Paesi protagonisti.

Dal 19 al 22 novembre 2026, Budapest diventerà un punto d’incontro internazionale per gli appassionati di fisarmonica. La capitale ungherese ospiterà infatti la decima edizione del Festival Nazionale della Fisarmonica (Országos Harmonikafesztivál), una manifestazione dedicata alla musica, alla formazione e allo scambio artistico tra generazioni e Paesi diversi.

Tra gli ospiti di questa edizione figura il fisarmonicista, compositore e docente italiano Claudio Jacomucci, protagonista di masterclass e di un concerto che vedrà riuniti artisti provenienti da Italia, Austria e Ungheria.

Claudio Jacomucci, l’Italia al centro del festival

Considerato uno degli interpreti della fisarmonica contemporanea, Claudio Jacomucci ha sviluppato un percorso artistico caratterizzato dalla ricerca di nuove sonorità e dall’esplorazione delle possibilità espressive dello strumento.

Diplomato con lode al Conservatorio di Grenoble, ha collaborato con compositori ed ensemble internazionali, affiancando all’attività concertistica quella didattica. È docente di fisarmonica al Conservatorio G. B. Pergolesi di Fermo e fondatore dell’Italian Accordion Academy.

A Budapest terrà incontri formativi il 19, 20 e 21 novembre, offrendo ai giovani musicisti l’opportunità di approfondire tecniche interpretative e approcci innovativi alla fisarmonica.

Un concerto tra Italia, Austria e Ungheria

Uno degli appuntamenti principali sarà il concerto “Sound and Space – Beyond the Accordion”, in programma sabato 21 novembre alle ore 18:00 nella Sala da Camera della Vecchia Accademia di Musica di Budapest.

Sul palco si alterneranno tre artisti: l’italiano Claudio Jacomucci, l’austriaco Roman Pechmann e l’ungherese Mihály Demeniv, direttore artistico del festival.

Il programma attraverserà linguaggi musicali differenti, dalla tradizione classica alla sperimentazione contemporanea. Jacomucci presenterà tre composizioni, Le Città Invisibili, Skywave e Sonic Meditation #6, esplorando nuove possibilità sonore della fisarmonica.

L’ingresso al concerto sarà gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Quattro giorni dedicati alla musica e ai giovani talenti

Il festival coinvolgerà alcune importanti istituzioni musicali della capitale ungherese, tra cui il Conservatorio Bartók, la Vecchia Accademia di Musica e la sede principale dell’Accademia Liszt.

Accanto ai concerti sono previste masterclass, attività formative e occasioni di confronto tra studenti, insegnanti e professionisti.

La manifestazione si concluderà domenica 22 novembre con una giornata celebrativa al Conservatorio Bartók, comprendente un’orchestra collettiva di fisarmoniche, esibizioni musicali e incontri dedicati alle prospettive professionali dei giovani musicisti.

Nel suo decimo anniversario, il festival conferma così la propria vocazione internazionale, valorizzando la musica come occasione di incontro e collaborazione.

La presenza di Claudio Jacomucci rappresenta un nuovo esempio del dialogo culturale tra Italia e Ungheria, capace di coinvolgere artisti affermati e nuove generazioni attraverso un linguaggio universale come quello musicale.

Fonte: Sito ufficiale del Festival Nazionale della Fisarmonica di Budapest – Programma 19–22 novembre 2026.

Programma del concerto: Accademia di Musica Liszt di Budapest

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